★ Sei un wine lover? Entra nel Social Club

regali aziendali vini
Horeca

Box vini Esploravino per regali aziendali: tutti a meno di 50 euro

Se regalare un vino a Natale a parenti e amici è sempre una buona idea, scegliere questo prodotto per regali aziendali a dipendenti e clienti rappresenta anche di più. Il vino parla molte lingue: dalla sostenibilità ambientale all’importanza di sostenere agricoltori locali, fino alla valorizzazione di prodotti tipici del territorio.

Concetti che ogni etichetta racchiude nella sua bottiglia e che contribuiscono a trasmettere anche singoli o molteplici valori della filosofia aziendale dell’impresa che sceglie di regalarla. Un dono sempre gradito, da solo o in abbinamento con altri alimenti e che, per questo, non dovrebbe mai mancare tra i regali di Natale.

I migliori vini da regalare per Natale ai clienti

Inutile girarci attorno: il primo fattore di scelta è sicuramente la fascia prezzo e, anche in questo, il vino ci viene in aiuto offrendo ampie possibilità, dalle più economiche agli investimenti maggiori.

Non serve certo ribadire che risparmiare regalando vini scadenti non fa buona pubblicità all’azienda e rappresenta più una spesa inutile che un buon investimento. La cultura enologica è cresciuta molto in questi anni e, con essa, il numero di wine lovers: amanti del vino, più esperti sull’argomento rispetto al passato. Se ciò significa, da un lato, un numero sempre maggiore di clienti in grado di gradire l’omaggio di uno o più vini, significa anche – dall’altro – capaci di riconoscere un buon vino da uno di bassa qualità.

Il “trucco”, se così possiamo definirlo, sta nell’equilibrio tra valore del prodotto e numero di referenze necessarie per i regali aziendali. Da questa prima e semplice equazione è possibile iniziare ad orientarsi sulla fascia prezzo più in linea con il proprio budget, e capire su quali vini è meglio regalare a Natale per fare bella figura.

Tuttavia, scarteremo a prescindere i vini in fascia value, concentrandoci direttamente su premium di prima, seconda o terza fascia, cioè su prezzi medi a bottiglia superiori ai 10 euro, in base al numero di etichette selezionate, siano esse singole o in box.

Come scegliere vini per regali aziendali

Oltre al fattore prezzo, la scelta di un vino come regalo aziendale tiene necessariamente conto di altri aspetti. Regalare un vino ai propri clienti o ai dipendenti è un’occasione per l’azienda per parlare di sé. Per raccontare la propria filosofia, condividere una vision, una mission o, in termini più pratici, per farsi pubblicità.

Ecco alcuni parametri che possono aiutare la selezione:

Sostenibilità ambientale

Se l’azienda ha investito, intende investire o si occupa di pratiche incentrate sulla sostenibilità ambientale (risparmio energetico, utilizzo di energia green, mobilità sostenibile, etc) un vino naturale, biologico o prodotto in modo sostenibile esprimerà perfettamente questa filosofia.

Valorizzazione del territorio

Per aziende che vogliano investire per affermare il proprio brand a livello territoriale, avviando sinergie con aziende locali o valorizzando prodotti tipici della regione o della provincia, un vino a denominazione tipica è senza dubbio la scelta migliore.

Internazionalizzazione e export

Al contrario, esistono aziende completamente proiettate verso l’esterno. Aziende il cui lavoro sconfina oltre i limiti regionali o nazionali, per le quali vini stranieri o di altri territori italiani può costituire una scelta interessante per “avvicinare” i clienti al proprio business.

Il vino offre sempre opportunità per interloquire in modo diretto con chi lo riceve, attraverso la scoperta sensoriale di storie vicine e lontane, in grado di coinvolgere ed appassionare.

Box e vini per Natale: studia la tua strategia

Una volta selezionato il box di vini o la singola etichetta sarà necessario pensare alla logistica per le spedizioni e al corredo per accompagnarla. Anche qui, l’opportunità di fare branding si concretizza nelle strategie messe in campo per rendere riconoscibile il regalo aziendale e fidelizzare clientela o personale.

La confezione deve sempre garantire la sicurezza dei prodotti, con scatole idonee alla spedizione di vini, che è possibile arricchire con lettere di accompagnamento (all’interno delle quali ringraziare, ma anche raccontare di progetti in arrivo, nuove idee o proposte di collaborazione) e altre personalizzazioni, con colori aziendali e un tone-of-voice altrettanto coerente.

Uno spumante tra i regali aziendali è sempre gradito per il consueto botto di fine anno, ma può rappresentare anche un’occasione per chiedere ai tuoi clienti o dipendenti di brindare ai successi ottenuti. Una selezione di vini e prodotti tipici da degustare insieme al personale può costituire un’opportunità di team building per migliorare il rapporto tra colleghi.

Regalare vino a Natale significa anche trovare strategie per fidelizzare!

Scarica il nuovo catalogo box Natale di Esploravino!

Sul nuovo catalogo di Natale Esploravino abbiamo selezionato per te le nostre migliori referenze all’interno di scatole per la spedizione perfette per garantire l’integrità delle bottiglie.

Scopri le nostre proposte di vini rossi, bianchi, rosati e bollicine a meno di 50 euro, in tris o in abbinamento con prodotti tipici regionali e nazionali.

Esploravino è l’innovativo servizio di distribuzione vini per la ristorazione. Il successo delle box natalizie lanciate lo scorso anno in collaborazione con cantine e aziende agricole nostre partner è stato per noi fonte di ispirazione per la creazione di nuovi assortimenti, anche in chiave degustazione, perfetti per piccole e grandi aziende.

Scoprile tutte nel nuovo catalogo 2021 e scrivici per maggiori informazioni o per personalizzare la tua box!

vini per carni bianche
Horeca

Bianchi e rosati da carne: gli abbinamenti di vini migliori per ristoranti e bracerie

Quando si pensa ai vini da abbinare a piatti di carne, quello con i rossi è forse il più immediato che salta in mente. Vini che, ovviamente, vanno bene per le classiche punte di diamante di una braceria, cioè le carni rosse da griglia (bistecche, arrosti misti, hamburger e simili), ma anche per i menù di ristoranti, magari un po’ più di quota, nei quali è possibile trovare proposte come brasati, carni in umido e selvaggina.

Ricette che necessitano di vini tannici, ben strutturati e, per questo, più idonei a bilanciare la succosità delle carni e dei sughi di cottura.

Ma a queste portate se ne aggiungono altre, come carni crude (tartare, carpacci) e pollame (carni bianche), dove non sempre i rossi costituiscono la scelta ottimale. In questo articolo vediamo come abbinare correttamente anche vini bianchi e rosati con la carne, in base alla tipologia di ogni piatto.

Abbinare vino e carne: regole di base

Nei pairing tra vino e carne esiste una sorta di schema generale, utile per orientarsi sempre per ottenere l’abbinamento perfetto.

Nella scelta, è fondamentale considerare la tipologia di cottura, perché lo stesso taglio o varietà di carne potrebbe risultare migliore in abbinamento con vini diversi, in base alla preparazione e agli ingredienti che le accompagnano. Per fare un esempio: carni rosse arrosto o brasate, con alto grado di succosità, vanno di norma abbinate con rossi corposi e ben strutturati, in grado di “asciugare” il palato grazie alla forte presenza di tannini.

Alle stesse, però, se servite in chiave cruda o bollita , per esempio, si adattano sicuramente meglio vini dai sentori meno marcati, come rossi giovani, fino a spaziare sui rosati (nel caso di tartare e carpacci).

Pertanto, nella carta dei vini di una braceria, quanto in quella di un ristorante specializzato in piatti di carne, la selezione di vini deve saper spaziare alla ricerca del perfetto incontro con ogni pietanza in menù. Ecco alcune regole di base per non sbagliare.

Vino per carni rosse: i pair più gettonati

Vini rossi di buon corpo, come Nebbiolo, Aglianico, Sangiovese, Cannonau, Montepulciano d’Abruzzo, Nero d’Avola, Valtellina Superiore, Montefalco Rosso sposano bene ricette a base di selvaggina, manzo brasato o tagli pregiati di carni rosse, come Black Angus, Kobe, Rubia Gallega, Scottona, Fassona, cotte alla griglia o alla piastra.

Vini rossi giovani, o più delicati, come un Lambrusco, invece, sono ideali per ricette bollite e, più in generale, per ricette meno succose rispetto alle precedenti.

Quali carni abbinare ai vini rosati

Il rosato, per sua natura, a metà strada nella scala cromatica (e organolettica) dei vini. Allo stesso modo, è possibile spaziare negli abbinamenti con questo vino tra carni bianche con cottura arrosto (per esempio il classico pollo allo spiedo), fino a bolliti di carni rosse.

Il segreto, o l’esperienza, se vogliamo, sta nel riconoscere ad ogni vino la giusta collocazione, in base al tipo di cottura, agli ingredienti di contorno o impiegati nella ricetta e, ovviamente, alle diverse tipologie di carni.

Grazie alla sua grande versatilità, il rosato è un vino che sposa bene sapori anche molto distanti tra loro, come hamburger al piatto con salse, carni bianche, filetti di maiale alla griglia e, più in generale, risulta perfetto con ricette di carni leggere e arricchite da sughetti al pomodoro. Inoltre, l’interessante exploit dei rosati ha contribuito negli ultimi anni a sdoganarne la produzione anche per alcune denominazioni tradizionalmente rosse o bianche, specie tra le bollicine.

È il caso, tanto per citare due esempi tra i più noti, del Lambrusco e del Prosecco, oggi disponibili anche in chiave “rosé”.

Un fattore che amplia ulteriormente le possibilità di “osare” abbinando, per esempio, a rosati metodo classico piatti come pollo alla cacciatora o carni crude.

Quali carni vanno con i vini bianchi

Per bianchi leggeri, eleganti, freschi e delicati, prediligeremo carni magre come pollo o tacchino, meglio se a breve cottura alla griglia. Possibili abbinamenti risultano gradevoli anche con contorni di verdure semplici (insalata, cicoria ripassata, crudité). Salendo di livello, con vini bianchi di media struttura come Fiano, Greco, Chardonnay, Trebbiano, Vermentino o Pinot Grigio, è possibile orientarsi anche verso arrosti più saporiti e fritture.

Carne e bollicine: l’abbinamento ̶i̶m̶ possibile!

Un abbinamento, in un certo senso, “minore“ perché forse ancora poco diffuso, ma in grado di stupire e sicuramente di fare breccia, proprio in virtù della sua originalità. È il caso, tra gli altri, degli spumanti metodo classico, che possono benissimo essere accostati a carni bianche, anche fritte, come pollo e tacchino.

Motivo per cui anche vini come Prosecco Docg, Franciacorta brut Docg, Trento Doc e ancora molti altri trovano perfetta collocazione all’interno di bracerie e ristoranti dove le proposte a base di carne rappresentano i piatti forti del locale.

I migliori vini per il tuo menù nel nuovo catalogo Esploravino!

Esploravino è l’innovativo servizio di distribuzione vini per la ristorazione, con possibilità di acquisto delle referenze in conto vendita e opzione di reso invenduti senza costi aggiuntivi!

Il tutto con la consulenza di agenti specializzati nel settore, pronti a suggerirti le migliori etichette italiane e internazionali da abbinare al tuo menù, per costruire una carta dei vini vincente, stagionale e sempre perfettamente bilanciata.

Richiedi il contatto gratuito e senza impegno con un agente nella tua zona e scopri il nuovo catalogo vini per la ristorazione, con proposte in ogni fascia prezzo e in continuo aggiornamento!

vini aperitivo
Horeca

Guida al tagliere perfetto per aperitivi sempre al top

Per bar, wine bar e enoteche, il tagliere da aperitivo rappresenta molto più di una semplice proposta, quanto un vero e proprio servizio in grado di fare la differenza. La clientela lo usa come metro di giudizio per decidere quali locali visitare, quante stelle di recensione lasciare su TripAdvisor, quanta cura è riservata al servizio da parte del locale.

Va da sé che a questa portata va riservata grande cura, nonostante la sua apparente semplicità. Esistono delle regole per comporre un tagliere perfetto, sia in termini di sapori che di disposizione degli ingredienti. E, ovviamente, esiste un tagliere ideale per ogni cocktail o vino ad esso abbinato.

In questo articolo puoi trovare consigli per realizzare e servire taglieri perfetti.

Ingredienti e composizione del perfetto tagliere da aperitivo

Nella stragrande maggioranza dei casi, il tagliere comunemente servito per accompagnare l’aperitivo si compone di una selezione di salumi e formaggi, cruderie o stuzzichini vari, come olive, salatini e, talvolta, fritture leggere e salse.

Potremmo definire questa proposta il tagliere “standard, ed usarlo ad esempio di alcune buone pratiche e abitudini da adottare per non sbagliare nella sua composizione.

La selezione di formaggi pensata per il tagliere andrebbe sempre bilanciata con prodotti a pasta dura e filante, stagionati e giovani, in numero equivalente. Meglio evitare latticini o formaggi spalmabili, di più difficile gestione rispetto ai primi. Se scegli di inserirli, magari perché ben abbinati ad alcuni vini o perché tipici del territorio, meglio farlo separatamente rispetto al tagliere, per preservare gli altri ingredienti dalla possibile contaminazione con i liquidi spesso presenti nei freschi.

Il posizionamento del formaggio nella geometria del tagliere è sempre nella zona centrale o, comunque, interna. Meglio sarebbe mantenere sempre la medesima posizione dei formaggi di volta in volta, onde evitare che il grasso possa impregnare il legno e alterare il sapore di altri alimenti posizionati su esso. Per lo stesso motivo, una buona idea è anche quella di “asciugare” sommariamente il formaggio con carta assorbente, prima di adagiarlo sul tagliere.

Prosciutto, affettati e salumi vanno sempre posizionati per ultimi, prima del servizio. Questo per mantenere posizione e freschezza, ma anche per evitare di ingombrare subito lo spazio sul tagliere, sottraendolo ad altri alimenti. Buona norma è tagliare i salumi in modo molto fino e, per un migliore effetto visivo, disporli a “onde”, così da agevolare anche la presa.

Pane, salse e stuzzicherie occupano le posizioni marginali del tagliere, a corredo delle portate principali. Il pane, in particolar modo, può anche essere servito a parte, onde evitare che assorba il sapore di salumi e formaggi, precedentemente serviti sul tagliere.

Come pulire i taglieri in legno: manutenzione, materiali e alternative

Il metodo naturale comunemente utilizzato per lavare i taglieri in legno è quello di bagnarli appena con acqua tiepida, cospargerli di bicarbonato da lasciar agire per una decina di minuti e lavarlo via con aceto.

La combinazione tra questi due ingredienti contribuisce a sterilizzare ed eliminare gli odori assorbiti dal legno, insieme a quello pungente dell’aceto, che svanisce in poco tempo. Una soluzione, tuttavia, buona per i taglieri di casa, meno per quelli di un bar, dove la velocità del servizio impone tempi più stretti.

Oltre a prodotti ed accessori appositi per pulire i taglieri di legno è possibile ridurre la contaminazione di sapori utilizzando taglieri realizzati in legni più duri, compatti e meno assorbenti di altri. Tra questi troviamo quelli in rovere, faggio, quercia e acacia, sicuramente più indicati, anche in termini di usura, rispetto ai classici taglieri in pioppo o abete, più indicati per un utilizzo casalingo.

Nonostante il legno vivo a contatto con gli alimenti restituisca un colpo d’occhio migliore e più autentico al tagliere, buona norma sarebbe anche quella di utilizzare carta paglia o assorbente per isolare il contatto tra questo e gli alimenti.

In alternativa, è possibile orientarsi su taglieri in pietra lavica e porcellana che, oltre ad una maggiore resistenza all’acqua rendono anche più agevoli le operazioni di pulizia, e si prestano meglio al servizio di cibi particolarmente grassi o con liquidi residui. Meglio evitare quelli in plastica: a colpo d’occhio non fanno un bell’effetto 😉 .

Ripensare il tagliere: proposte innovative e originali

Nel primo paragrafo abbiamo visto la tipica composizione di un tagliere standard a base di salumi e formaggi. Una classica proposta che tuttavia è possibile sviluppare in modo più originale, per distinguersi e, soprattutto, abbinare meglio gli ingredienti con i drink dell’aperitivo.

Ecco qualche proposta:

Tagliere vegetariano

Alternativa attuale e sempre più necessaria per accontentare l’ormai gran numero di clienti che abbracciano questa dieta. Si compone, ovviamente, di verdure, che possono essere servite crude ma anche in altre “salse”, insieme a bruschette, involtini, focacce e finger food, facilmente componibili all’occorrenza.

Tagliere di frutta

Gustoso, leggero e indicato per il servizio di vini bianchi leggeri e bollicine. Il tagliere di frutta rappresenta una proposta prettamente estiva, perfetta per accompagnare anche cocktail a base di vino, come sangria bianca e spritz.

In questo caso, possiamo prevedere anche frutta essiccata (come le classiche cips di mela), speziata o macedonie, sempre tenendo conto del drink a corredo.

Tagliere degustazione

Intramontabile e versatile, è un tagliere che si concentra su un focus di ingredienti selezionati e ben abbinati tra loro. Rientrano tra queste taglieri di formaggi e confetture, frutta e salumi, formaggi e tartufo, sushi (a proposito: sai quali vini abbinarci?), crostini di pane e olio o prodotti tipici del territorio.

Il tagliere parte dal vino, mai il contrario

È sempre bene tenere a mente che il tagliere da aperitivo è una proposta a corredo del drink scelto dal cliente. L’efficacia del tagliere cambia radicalmente per aperitivi a base di vino bianco, rosato, rosso, bollicine, birre o cocktail, che non possono essere accompagnati dai medesimi alimenti.

Prevedere, quindi, un unico e solo tagliere risulta limitativo per un locale.

Ogni vino, com’è noto, ha il suo abbinamento perfetto. In quest’ottica, prevedere taglieri diversi, anche ridotti, in base al vino scelto dal cliente rappresenta una strategia sicuramente migliore rispetto al tagliere unico. Alcuni abbinamenti di taglieri consigliati con le diverse tipologie di vini:

Tagliere per vini bianchi

Ideali per aperitivi a base di crostoni di pane, salumi (anche di pesce), selezioni di formaggi di varia stagionatura e fritture leggere di pesce o verdure. Proposte entro le quali sarà possibile spaziare per abbinare vini bianchi semplici e freschi, fino a quelli di media struttura o più complessa, in base al menù.

Tagliere per vini rosati

Alle proposte appena citate, con il servizio di vini rosati possiamo aggiungere anche focacce un po’ più saporite o al pomodoro, insalate di mare, carpacci e tartarre di pesce o carne, sushi e sashimi. Tutti alimenti che si adattano anche “cromaticamente” al vino in questione.

Tagliere per vini rossi

Faranno seguito a rossi di grande struttura taglieri di formaggi stagionati, mentre a vini rossi più giovani è possibile abbinare finger food a base di riso, carne speziata, focacce, pizze bianche e salumi.

Tagliere per spumanti

Anche qui è possibile spaziare in modo molto ampio tra taglieri da abbinare al Lambrusco, a base di salumi, o con le classiche bollicine da aperitivo, come il Prosecco, più adatte a verdure crude in pinzimonio, torte salate e frittatine. Salendo di livello, con spumanti metodo classico, l’abbinamento risulterà perfetto anche con fritti di terra e di mare, salumi e verdure crude accompagnate da salsette.

Vini in conto vendita per bar e ristoranti: scopri il catalogo Esploravino!

Esploravino è l’innovativo servizio di distribuzione vini per ristoranti, bar e enoteche che ti offre un ampio assortimento di vini italiani e internazionali (nonché di birre artigianali di importazione) sempre al miglior prezzo, grazie anche alla possibilità di acquisto in conto vendita e reso gratuito di invenduti senza condizioni.

Contattaci oggi per richiedere un primo colloquio con un consulente della tua zona: la rivoluzione HoReCa nella fornitura di vino è già iniziata!

1 2 3 4 5 6 31 32
Impostazioni sulla privacy
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza mentre utilizzi il nostro sito web. Se stai utilizzando i nostri Servizi tramite un browser, puoi limitare, bloccare o rimuovere i cookie attraverso le impostazioni del tuo browser web. Usiamo anche contenuti e script di terze parti che possono utilizzare le tecnologie di tracciamento. È possibile fornire in modo selettivo il proprio consenso di seguito per consentire tali incorporamenti di terze parti. Per informazioni complete sui cookie che utilizziamo, i dati che raccogliamo e su come li elaboriamo, si prega di consultare il nostro Privacy Policy
Youtube
Consenso per visualizzare il contenuto da - Youtube
Vimeo
Consenso per visualizzare il contenuto da - Vimeo
Google Maps
Consenso per visualizzare il contenuto da - Google
Spotify
Consenso per visualizzare il contenuto da - Spotify
Sound Cloud
Consenso per visualizzare il contenuto da - Sound
Cart Overview