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Vino in pizzeria: 10 fantastici abbinamenti da provare!

Chi l’ha detto che la pizza si accompagna esclusivamente con la birra? Ecco 10 fantastiche proposte di pizza e vini rossi, bianchi e frizzanti: un nuovo binomio che fa impazzire il pubblico.


La chiusura forzata delle attività, promulgata il 9 marzo scorso, ha costretto gli italiani a rinunciare a tante passioni e abitudini. Tra le tante, una in particolare sembra essere stata la più sofferta: il piacere di una buona pizza.

Abbiamo provato a farla in casa, vantandoci sui social dei modesti risultati ottenuti. Chi ha potuto l’ha ordinata a domicilio da una delle poche pizzerie rimaste aperte nel quartiere.

Insomma, ci siamo arrangiati nel miglior modo possibile ma se c’è una cosa che non vediamo l’ora di fare è poter tornare nella nostra pizzeria di fiducia ad addentare una sana, fragrante, corposa pizza come piace a noi.

Con circa 50.000 attività e oltre 250.000 addetti, la pizza genera ogni anno in Italia un fatturato di 10 miliardi di euro. Un settore tra i più importanti per l’economia del Bel Paese, secondo solo ad un’altra grande maestranza del Made in Italy: il vino.

Abbiamo quindi provato ad abbinare queste due eccellenze italiane, sfatando il vecchio mito secondo cui la pizza debba necessariamente essere accompagnata dalla birra. Un numero sempre maggiore di clienti, infatti, ha iniziato a sperimentare il binomio pizza – vino, evolvendo da semplice “nicchia” a vero e proprio segmento di pubblico.

Si moltiplicano le iniziative per scoprire gli abbinamenti più azzeccati e le degustazioni a base di pizze gourmet e vini, con particolare riguardo per le bollicine. Grazie al loro carattere fresco e dissetante, i vini frizzanti si prestano perfettamente a molteplici varianti di pizza.

Un piatto versatile, in grado di offrire combinazioni di sapori sempre diversi e creativi e, per questo, perfetto da abbinare ai vini più disparati.

Se sei proprietario di una pizzeria e stai pensando a nuove strategie in vista della riapertura del tuo locale, ecco per te 10 fantastiche proposte di pizze e vini in perfetta sintonia da loro. Idee innovative e sfiziose per un wine pairing ideale, tutte da scoprire, per incuriosire la tua clientela e distinguerti rispetto alla concorrenza.

Se hai bisogno di un fornitore di vini per il tuo locale prova Esploravino: il primo distributore di vini italiani e internazionali in Italia ad offrire un servizio di conto vendita di etichette e reso gratuito di invenduti senza costi per il cliente!

1. Pizza margherita e Alto Adige Chardonnay DOC Kaltern

Iniziamo subito dal piatto forte, e con una proposta fuori dall’ordinario. Pizza margherita e vino bianco? Si può!

Le note delicate dello Chardonnay sono ideali per mitigare l’acidità del pomodoro, alleggerendo il sapore deciso della mozzarella grazie alla sua essenza fresca e fruttata.

Per questo abbinamento abbiamo scelto l’Alto Adige Chardonnay DOC della cantina Kaltern. Produttori di vini di montagna dalla lunga e nobile tradizione, in grado di racchiudere nel calice tutta la freschezza dei laghi d’alta quota dell’Alto Adige.

2. Marinara e “Arenada”, Monica di Sardegna DOC Cantine Dolianova

Una pizza tanto semplice quanto ricca di gusto. Preparare una perfetta marinara non è affatto scontato come potrebbe sembrare. Tutto si gioca sulla consistenza della pasta, sull’eccellenza del pomodoro, degli odori e, naturalmente, di un aglio in grado di sprigionare profumo senza appesantire.

Per accompagnarla serve un vino corposo e sincero, che possa esaltare gli aromi della pizza senza coprirli. La nostra proposta è il “Arenada” rosso fresco e profumato di Monica di Sardegna DOC delle cantine Dolianova. Un vero tributo ad un’isola fantastica, ricca di tradizioni e sapori.

3. Diavola con salame piccante e Primitivo del Salento IGT

In base al grado Scoville del peperoncino presente nel salame sarà opportuno un vino più o meno pastoso, per alleggerire la piccantezza.

Corretto, quindi, orientarsi su Nero d’Avola, Barbaresco, Amarone della Valpolicella, un Montepulciano ben invecchiato o, come in questo caso, in un Primitivo del Salento.

Tra tutti, abbiamo scelto il Primitivo del Salento IGT, un vino importante ma che sa contrastare il gusto sapido del salame piccante tenendo testa all’acidità del pomodoro.

4. Quattro formaggi e “For You” Roero Arneis DOCG Spumante extra-brut Demarie

L’eccellenza dei formaggi regionali italiani offre la possibilità di provare la preparazione di speciali quattro formaggi gourmet in salsa tutta locale e assolutamente di qualità. La grande duttilità di questa pizza la rende molto adatta a sperimentazioni e degustazioni in grado di far leva sul pubblico.

Per questo, “For You”, il Roero Arneis DOCG Spumante extra-brut della cantina piemontese Demarie ci è sembrata subito la scelta più adatta. Il suo inconfondibile bouquet, fresco ed elegante, rappresenta una nota originale e innovativa per accompagnare una sostanziosa e filante pizza bianca al sapore di latte.

5. Salsiccia e radicchio o broccoli e “Five” Langhe Rosso DOC Massimo Rattalino

Restiamo in Piemonte, almeno per quanto concerne i vini, e per la proposta numero 5 va da sé il fantastico pairing offerto dal Langhe Rosso “Five” della cantina Massimo Rattalino, ideale con sapori pieni e decisi di carne e verdure arrosto.

Salsiccia e radicchio, broccoli o “friarielli”, ma anche funghi, tartufo e speck: per sentori tanto decisi serve un vino altrettanto strutturato, capace di esaltarne le essenze.

6. Capricciosa o Quattro Stagioni e “Le Bolle” Lambrusco di Sorbara DOP secco Cantina di Carpi e Sorbara

Quasi gli stessi ingredienti per due pizze molto simili tra loro. Sapori pieni e variegati di prosciutto, funghi, olive nere e carciofini si mescolano tra loro in un caldo abbraccio ricco di gusto.

Per accompagnarli occorre un vino in grado di unire la complessità di sapori senza snaturarli, come il “Le Bolle” Lambrusco di Sorbara DOP secco della cantina di Carpi e Sorbara: un rosso caratterizzato da un bouquet equilibrato e sincero. Vino perfetto per celebrare una pizza dove ingredienti molto diversi si ritrovano in perfetta combinazione tra loro.

7. Ortolana con verdure e “Ballo angelico” Toscana Vermentino IGP Tenuta L’Impostino

Grande revival di questa pizza in tempi in cui dieta vegetariana e riscoperta di cibi “healty” sono tornati alla ribalta anche nella ristorazione. La peculiarità di questa pizza è certamente la sua delicatezza, caratterizzata dalla presenza di verdure di stagione e erbe aromatiche, grazie alle quali poter creare veri e propri ensàble ricchi di gusto.

Per il loro assaggio ci siamo orientati su un bianco altrettanto delicato, in perfetta sintonia con i sapori semplici della cucina contadina. Tra tutti, abbiamo selezionato “Ballo angelico”, Vermentino di Toscana IGP della Tenuta L’Impostino. Un bianco fresco e vivace, secco, dal finale piacevolmente amarognolo. Ideale per piatti di pesce, ma anche antipasti di bruschette e paste leggere, insaporite con erbe officinali.

8. Bianca con frutti di mare e “Satèn” Franciacorta Brut DOCG cantina La Valle

Il successo delle nuove pizze ai frutti di mare ha raggiunto ormai vette altissime della ristorazione italiana. È sfida aperta tra i più famosi chef e pizzaioli italiani che, a colpi di delizie marinare, hanno saputo dare nuova vitalità a questa pizza.

Da crostacei e altri frutti di mare si è rapidamente passati a nuove sperimentazioni di pizze a base di pesce, come la trevigiana pizza con rana pescatrice, il rombo con cipolle di tropea e incalcolabili varianti al salmone, tutte assolutamente deliziose.

Per una pizza con il pesce non ci siamo limitati ad un “semplice” vino bianco. L’idea era quella di osare di più, con un pairing ricercato, all’insegna del vero gourmet. Per questo abbiamo scelto “Satèn”, il Franciacorta brut DOCG della cantina lombarda La Valle. Un vino vellutato, dalla bollicina setosa. Morbido e fruttato all’assaggio, è un vino eccellente per accompagnare piatti a base di pesce.

9. Rucola, grana e pomodorini e Bardolino Chiaretto DOC cantina Albino Piona

Mancava un rosato in questa lista, così, per questa proposta abbiamo ragionato al contrario, abbinando la giusta pizza alla tipologia di vino scelto. L’etichetta selezionata è il Bardolino Chiaretto DOC della cantina veneta Albino Piona. Un rosato dal profumo spiccatamente floreale. Dissetante e delicato al palato, è un vino ideale per antipasti leggeri, carni bianche e da aperitivo.

Ottimo in abbinamento con una pizza dai sapori amarognoli ma altrettanto delicati, come una intramontabile focaccia con rucola, pomodori Pachino e scaglie di grana. Sfiziosa e fragrante, è una pizza semplice ma sempre amatissima dal pubblico.

10. L’ultimo abbinamento è quello perfetto per te!

Nella ristorazione la creatività rappresenta una componente fondamentale. La versatilità della pizza consente di spaziare tra un numero incredibili di proposte di vini da abbinarvi.

Vini che rispecchino la tipologia di pizza sfornata nel tuo locale, ma anche la filosofia alla base dello stesso.

Lasciamo quindi quest’ultima proposta aperta, sicuri che i suggerimenti precedenti possano essere un’utile guida per iniziare ad orientarti, senza condizionare il tuo desiderio di aprirti a nuove possibilità.

Per lo stesso motivo, come Esploravino, abbiamo scelto di offrire un servizio di distribuzione vini per bar e ristoranti senza chiedere l’esclusiva ai nostri clienti, che in questo modo possono sceglierci anche mantenendo altri fornitori, accedendo ai nostri servizi esclusivi:

  • possibilità di prendere vino in conto vendita;
  • reso gratuito di bottiglie invendute, senza costi per il cliente;
  • consulenza in merito ai migliori vini italiani e internazionali per creare la carta del tuo locale.

Se desideri maggiori informazioni sulle nostre offerte e referenze in catalogo scrivici dal form nella sezione contatti e iscriviti alla newsletter Esploravino per non perdere novità e promozioni 😉

Distributore vini italia
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Vino in conto vendita: la rivoluzione di Esploravino per bar e ristoranti

Un servizio innovativo con incredibili vantaggi per chi opera nella ristorazione: con Esploravino hai la possibilità di prendere bottiglie in conto vendita per il tuo locale, pagando solo per quelle effettivamente vendute.


Una rivoluzione nasce sempre da un sogno. Il nostro era quello di coniugare la nostra pluriennale passione per il settore wine & beverage, con l’esperienza di professionisti e sviluppatori informatici e per web

Lo abbiamo fatto con una start up innovativa per il mondo del vino, fondata da un ingegnere informatico e un commerciante del settore enoico, analizzando le più comuni problematiche del settore HoReCa relative alla distribuzione di vini.

La soluzione l’abbiamo trovata sviluppando un nuovo modello di distribuzione, basato su una forte conoscenza del prodotto, solidi contatti con una rete internazionale di cantine e l’elaborazione di tecnologie e condizioni commerciali assolutamente convenienti per i ristoratori.

Intuizioni che ci hanno reso in pochi anni partner di numerosi locali di ristorazione, bar ed enoteche in tutte le regioni del Centro-Nord, con centinaia di referenze di cantine vinicole di tutta Italia e internazionali altamente selezionate.

Il tutto valorizzando due dei settori più floridi e rappresentativi dell’economia italiana, quello del vino e della ristorazione. Ecco i nostri punti di forza.

Vini in conto vendita: il servizio di distribuzione per bar, ristoranti ed enoteche

Il problema principale da affrontare è stato quello di offrire ai nostri clienti maggiore tranquillità nell’acquistare. Per questo abbiamo introdotto la possibilità di prendere vini in conto vendita, costruendo una carta dei vini ritagliata sulla cucina o sulla filosofia del locale in modo naturale, senza troppa apprensione per l’aspetto economico.

Una volta selezionate le etichette, il ristoratore le custodisce fino al rifornimento successivo da parte del rappresentante, che provvederà a ritirare le invendute qualora il cliente ne faccia richiesta, senza costi per quest’ultimo.

Distributori di vini con servizio di reso gratuito

Al servizio di conto vendita, quindi, è affiancato quello di reso vini completamente gratuito, previsto da contratto. Un aspetto quanto mai innovativo per il settore, dove i ristoratori erano solitamente soggetti al pagamento delle referenze (seppur in forma dilazionata o a lungo termine), ma senza possibilità di renderle.

Senza trucco, senza inganno: il servizio è possibile grazie alla rete di contatti che permette alla nostra azienda di reintrodurre le bottiglie invendute nel canale export e fair trade, dando loro nuove opportunità. Un modo efficace e del tutto nuovo per venire incontro alle esigenze tanto dei ristoratori quanto dei produttori, entrambi provati dalle difficoltà del mercato dall’inizio del 2020.

Cantinetta informatizzata: un servizio più hi-tech per i ristoratori

Pratica, di design e ottimale per gestire le giacenze: tra i vantaggi di Esploravino c’è anche la possibilità per il ristorante di richiedere una cantinetta informatizzata in noleggio operativo.

Una tecnologia in grado, non solo, di mantenere le bottiglie selezionate alla giusta temperatura (diversa per ogni vino, dai bianchi fermi alle bollicine, passando per rossi e rosati). Con la cantinetta di Esploravino puoi controllare in modo pratico e veloce giacenze e rendicontazione al fornitore, grazie ad un meccanismo di identificazione in grado di seguire la vendita delle bottiglie, dal commerciale fino al tavolo del tuo cliente.

In questo modo è possibile tracciare gli stock, migliorando immediatamente il guadagno del tuo locale. Una piattaforma software in cloud consente, inoltre, di controllare le vendite in tempo reale da qualsiasi device, gestendo automaticamente i rifornimenti. Uno strumento evoluto di demand analysis & planning alla portata di tutti, per migliorare il tuo assortimento garantendo, allo stesso tempo, una gestione più precisa del magazzino vini, anche quando sei fuori dal locale.

Consulenza esclusiva sui migliori vini per il tuo ristorante

Grazie a un reparto commerciale ben formato e alla presenza di operatori di settore impegnati nella vendita di vino italiano all’estero, siamo in grado di offrire ai nostri clienti consulenza sui migliori vini da abbinare al menù del locale.

Con un assortimento di oltre 100 referenze italiane ed una sezione dedicata a ottimi vini internazionali, Esploravino ti garantisce la possibilità di trovare sempre il prodotto giusto per la tua carta dei vini. E se hai già un tuo fornitore e non vuoi lasciarlo, per noi non c’è problema: puoi acquistare referenze da noi senza esclusiva.

Contattaci per avere maggiori informazioni sulla nostra presenza nella tua zona, i nostri servizi e le condizioni di contratto e iscriviti alla newsletter Esploravino per non perdere le promozioni e le novità riservate ai nostri clienti.

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Aprire un’enoteca: quanto si guadagna e come promuoverla (Parte III)

Terzo e ultimo articolo – guida su come aprire un’enoteca. Dopo aver visto cosa serve, quale sia l’investimento in termini di vino e quali finanziamenti sia possibile richiedere per aprire un’enoteca centriamo ora il focus su due aspetti molto rilevanti: quanto si guadagna e come promuoverla.

Ultima parte del nostro piccolo viaggio tra idee e informazioni utili per aprire un’enoteca. Se hai perso gli articoli precedenti puoi iniziare la lettura da questo. Se invece ti interessano gli argomenti trattati in quest’ultima parte continua pure la lettura.

Aprire un’enoteca può rappresentare una interessante prospettiva di business. Il vino italiano è uno dei mercati più in crescita della nostra economia, che non sembra per ora temere le grandi criticità che hanno caratterizzato l’inizio di questo 2020. Per tutti gli europei, il vino è ormai considerato un must, persino in quei Paesi, come la Germania, dove la birra continua a farla da padrona, ma il vino ha ampiamente guadagnato posizioni, specie tra il pubblico femminile e in particolare le etichette italiane.

Hai valutato per bene la tua idea e sei pronto a partire, manca solo un piccolo dettaglio per stilare il tuo business plan: quanto guadagna un’enoteca?

Una domanda legittima, che resta però un quesito da un milione di euro. Nel provare a calcolare i possibili ricavi di un investimento del genere è necessario tenere conto di alcuni fattori essenziali.

Quanto guadagna un’enoteca? Ricarichi e fattori di successo

Il successo di un’enoteca dipende essenzialmente da fattori quali:

  • assortimento di prodotti;
  • posizione del locale;
  • ricarico investimento spalmato nel tempo;
  • condizioni di fornitura e marginalità sulle bottiglie in vendita;
  • possibilità di ampliare le occasioni di incasso con somministrazione di vini e alimenti.

Di solito su vini e liquori imbottigliati si ha un ricarico in termini di marginalità anche del 150%/200% sul prezzo di acquisto, tenendo conto che solitamente un vino venduto all’ingrosso a circa 6 euro a bottiglia sarà rivenduto al dettaglio tra i 12-15 euro.

In questo modo è possibile fare una stima del numero di bottiglie che sarà necessario vendere per rientrare nei costi preventivati nel business plan, e in quanto tempo. Il tutto tenendo conto che, come spiegato nei precedenti articoli, un’enoteca che si “rispetti” conta solitamente dalle 1.200 alle 2.000 referenze, toccando quota 5.000 per quelle storiche e davvero fornite.

Maggiore sarà invece la percentuale sulla vendita di vino sfuso. Un dettaglio, quest’ultimo, che potrebbe indurre a conclusioni affrettate, a fronte di un investimento per l’acquisto di macchinari e sistemi per la spillatura molto ingente.

Ciò che, invece, rappresenta una fonte di marginalità maggiore è senza dubbio la somministrazione, in grado di generare profitti dal 50% al 70% in più grazie all’offerta di aperitivi, degustazioni e menù.

Aprire un’enoteca in franchising: condizioni

Discorso diverso per chi sceglie di aprire un’enoteca in franchising, strategia che obbliga il rivenditore ad adeguarsi alle condizioni dell’azienda madre, in termini di fornitura prodotti, offerte stagionali, marginalità, somministrazione, strategie commerciali e selezione delle etichette. Inoltre, per molti franchising è obbligatorio il pagamento di un fee per l’utilizzo del marchio, calcolato in base alla notorietà del brand.

In entrambi i casi, sia che si scelga di aprire un’attività autonomamente che si preferisca affidarsi ad un franchiser resta indispensabile vagliare con cura i punti descritti nell’elenco all’inizio di questo articolo, approfonditi meglio nella prima e seconda parte di questa guida.

Promuovere l’apertura di un’enoteca o wine bar

Le più innovative strategie di marketing viaggiano oggi sul web. Informatizzare è necessario per entrare in un’ottica di lavoro più smart tanto nei confronti dei propri collaboratori (fornitori, dipendenti e simili) quanto della clientela.

Il vino viaggia sui social, ed è lì che per il mercato consumer riscopre una vetrina efficace. Questo perché il vino, più di altri prodotti, si presta ad uno storytelling affascinante, che si snoda attraverso la storia della cantina, delle tecniche di produzione e del territorio. In questo, le possibilità offerte dai più gettonati social network rappresentano certamente il mezzo migliore per costruire una narrazione in grado di arrivare al cuore della tua clientela.

Organizza una strategia individuando nel tuo business plan anche un budget mensile / annuale per i tuoi investimenti pubblicitari, sia online che non. Per quanto concerne il web, oggi la parola d’ordine è interazione.

Fai del tuo pubblico un interlocutore in grado di suggerirti gli orientamenti più profittevoli in termini di prodotti, orari di apertura, servizi offerti. Incuriosiscili con il racconto suggestivo e puntuale delle etichette in degustazione, dei prodotti che possono trovare presso il tuo punto vendita e dei servizi ad esso correlati, come la consegna di bottiglie a domicilio.

Utilizza le funzioni offerta dai vari social per generare lead, ovvero potenziali contatti in target, ai quali inviare proposte commerciali e eventi in programma, per spingerli a visitare il locale.

Cerchi un fornitore 2.0? Prova con Esploravino

Esploravino è l’unico fornitore di vini italiani e internazionali per il settore HoReCa in grado di offrirti un servizio innovativo con:

  • una cantinetta informatizzata in conto vendita per il tuo locale, per gestire ordini, fatturazione e magazzino in modo più comodo e automatico;
  • Fornitura in conto vendita e paghi solo ciò che vendi
  • un esclusivo servizio di reso gratuito di bottiglie invendute senza costi per il cliente;
  • consulenza specializzata in merito alla migliore selezione di vini italiani e internazionali per il tuo locale.

Contattaci per avere maggiori informazioni sui nostri servizi e iscriviti alla newsletter Esploravino per non perdere novità di settore, promozioni e aggiornamenti su questo fantastico settore.

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