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Ricetta sangria bianca: il cocktail di vino estivo perfetto per party e aperitivi

Facendo i dovuti scongiuri, sembra che la bella stagione in arrivo coincida anche quest’anno con il graduale allentamento delle restrizioni pandemiche. Un fenomeno simile alla scorsa estate quando, nonostante le difficoltà, è stato possibile tornare ad assaporare un po’ di normalità, sia per il settore della ristorazione che per il pubblico.

La riapertura, seppur parziale, dei locali nell’ultimo mese, con servizio all’aperto e posticipo di un’ora del coprifuoco notturno, ha determinato già un notevole incremento di aperitivi e prenotazioni. Il desiderio di godere di un po’ di svago dopo i lunghi mesi estivi passati a casa ha rappresentato un’ottima occasione per rilanciare proposte e strategie per attirare pubblico, ma anche per riorganizzare qualche piacevole rimpatriata tra amici all’insegna dello stare bene insieme.

E, per farlo, non c’è niente di meglio di un brindisi.

Dopo qualche articolo sui migliori abbinamenti estivi a base di vino e sui cocktail con Prosecco più facili da preparare, ti proponiamo oggi la ricetta del drink simbolo dei summer party, in una chiave un po’ rivisitata: la sangria… con vino bianco!

Storia della sangria: cocktail di greci e romani

La sangria è un tradizionale cocktail a base di vino tipico della penisola iberica, noto in realtà in tutto il mediterraneo da tempi immemori. Greci, romani e fenici la conoscevano come Hippocras, una bevanda speziata dalle origini antichissime e vagamente alcolica, molto simile alla ricetta del punch spagnolo.

A quei tempi, l’acqua era sovente infestata da germi e batteri, e il vino di scarsa qualità a causa delle primitive tecnologie di conservazione. Il che induceva molto spesso ad edulcorare le bevande con spezie, miele e frutta, per addolcirne o inasprirne i sapori in base alle necessità.

L’ippocrasso era, in questo senso, una sorta di vino aromatizzato con spezie e frutta, molto popolare nelle civiltà antiche, la cui tradizione sembrò affermarsi in particolare in Spagna, dove permane tutt’oggi.

Non a caso, secondo le direttive europee, la denominazione “sangria” può essere applicata a bevande prodotte in Spagna o Portogallo, con un volume alcolico minore del 12%.

Ricetta della sangria tradizionale

Non esiste una “vera” ricetta della sangria, ma quella tradizionale prevede l’impiego di vini rossi (“sanguinei”, appunto) di origine spagnola. Viene tradizionalmente preparata con tempranillo o altri vini tipici della regione della Roja, ai quali vengono aggiunti per infusione agrumi o frutta locale.

La versatilità di questo drink sta nella sua semplicità di preparazione, nell’ottima bevibilità ma anche nel facile abbinamento con distillati, altre bevande alcoliche o analcoliche e frutta di vario tipo.

È infatti possibile preparare una sangria con l’aggiunta di Cointreau, Brandy, sciroppo di zucchero, acqua frizzante, tonica, soda e frutta a piacere (tra quest’ultima, non dovrebbe mai mancare arance, mela, limoni o lime, uva e frutti rossi, come fragole, mirtilli o ribes).

Il segreto per una sangria perfetta è… farla come piace a te! I disciplinari di produzione, almeno in questo caso, lasciamoli pure ai burocrati. Il piacere di una buona sangria dipende dal tipo di vino utilizzato e da tutti quegli ingredienti che andranno ad equilibrarne il sapore, più dolci o asprigni in base all’esigenza.

Il grande appeal di questo cocktail sta proprio nell’adattarsi bene alle esigenze di chi la prepara, con proposte creative, originali e sperimentali, alla scoperta di nuovi sapori!

Sangria con vino bianco: ricetta e varianti

La sangria è sempre stata oggetto di modifiche e varianti alla sua ricetta originale. Proprio per questo, è difficile dire quale sia la vera ricetta della sangria. La presentazione di questo drink durante la fiera universale USA negli anni ’60 lo rese celebre anche negli States, dove da allora ne esistono innumerevoli varianti.

La sangria in bianco è un’ottima proposta estiva, che possiamo abbinare con frutta di stagione e superalcolici fruttati e zuccherini.

Per una perfetta sangria bianca è meglio prediligere un vino non troppo delicato, di buon corpo e dai sentori intensi, come un Aglianico, un Trebbiano o, ancora meglio, un vino bianco spagnolo (ne trovi una fantastica selezione nel nostro nuovo catalogo). Tuttavia c’è chi la preferisce con vini frizzanti come Prosecco o Franciacorta. Ad ogni modo, nel rapporto a 75cl di vino possiamo andare ad aggiungere frutta di stagione e altri ingredienti come:

  • 2 pesche noci;
  • ½ melone;
  • il succo di un limone;
  • 1 etto di zucchero di canna grezzo o ½ etto di moscovado;
  • cannella in stecca;
  • chiodi di garofano.

Ottima anche con frutta non estiva o locale, come arance, uva, mango o kumquat. Meglio evitare i frutti rossi con la sangria in bianco, che invece si presta bene anche a sperimentazioni in chiave “mojito”, con l’aggiunta di menta e rum bianco, o “moskow mule”, con lime, cetriolo e vodka.

L’importante, in ogni variante, è rispettare la temperatura di servizio di ogni vino, per esaltarne le proprietà e l’abbinamento con gli altri ingredienti.

Vini spagnoli, italiani e tanti altri: la tua sangria perfetta con Esploravino!

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abbinamenti vini cocktail estivi
Horeca, Winelovers

Vini e sapori estivi: i migliori abbinamenti da non perdere

Con l’arrivo dell’estate la tendenza comune è quella di mettere da parte i rossi per favorire la freschezza di bianchi fermi (meglio se al miglior prezzo) e bollicine. Vini che si abbinano meglio ai piatti leggeri dei mesi più caldi dell’anno. Oppure no?

Se avete già messo in cantina il vostro rosso preferito provate a fargli un po’ di spazio per riscoprire qualche favoloso abbinamento tra vini e ricette estive, a base di bianchi, rosati, spumanti ma anche rossi.

Vino e frutta: gli abbinamenti che non ti aspetti

La frutta è uno degli alimenti più apprezzati della tavola estiva. Per molti, mangiare la frutta fa parte di un’abitudine gustosa e sana, per altri invece si tratta di una piccola seppur piacevole costrizione, in vista della prova costume 😉

Tuttavia, consumare frutta regolarmente fa bene, specie nei estivi, in quanto contribuisce al fabbisogno di zuccheri semplici e idratazione necessari per combattere il caldo. In più, si tratta di un alimento fresco e leggero, molto piacevole per colazione, merenda o anche per sostituire un pasto.

Ma che sia per piacere o per dieta, l’abbinamento con un assaggio di buon vino non può che renderne il consumo più gradevole. Da qualche tempo, questo paring è stato un po’ (troppo?) condizionato dalle sempre più numerose proposte di centri benessere, con pacchetti quasi sempre incentrati sulla degustazione finale di bianchi fermi o bollicine e frutta.

Una tendenza che ha fatto breccia tra il pubblico e che, effettivamente, risulta molto gradevole, specie con frutta tropicale (ma anche pesche, melone, mele e frutti rossi). Tuttavia, non dimentichiamo che tra i migliori abbinamenti tra vini e frutta, quello più tradizionale di tutti è ancora a base di vino rosso. Parliamo ovviamente delle famigerate pesche al vino, immancabili sulla tavola estiva.

Allo stesso modo è possibile sperimentare abbinamenti in stile sangria anche con pere e mele verdi e, in chiave rosata, con ananas o mango.

Infine, un abbinamento diverso dal solito: Lambrusco e frutti rossi, come ciliegie, fragole e mirtilli. Se proprio questo vino è stato decretato il più amato dagli italiani un motivo deve pur esserci. Provare per credere!

Vino per aperitivi estivi: le bollicine restano un must

Possiamo sforzarci quanto vogliamo e forse trovare anche una “quadra”, ma inutile girarci attorno: le bollicine restano il vino perfetto per l’aperitivo estivo. Non solo per la freschezza dettata della bassa temperatura di servizio e il minor volume alcolico (fondamentale nei giorni più caldi). I vini frizzanti risultano, infatti, più versatili per abbinamento con sapori leggeri e delicati, tipici della stagione.

Se conosci già la differenza tra Prosecco, Chardonnay, Franciacorta e altri vini frizzanti non ti resta che trovare la migliore combinazione con l’aperitivo estivo che preferisci. Se vuoi un consiglio, lascia stare l’aperisushi, delizioso ma più calorico, e prova invece quello con frutta e ortaggi crudi.

Tuttavia, è possibile spaziare con l’assaggio di vini diversi, poco conosciuti, meglio se bianchi o rosati, ai quali dedicare un aperitivo all’insegna della scoperta sensoriale. Tra questi troviamo, per esempio, i vini vulcanici, gli orange wine o vini alla canapa.

Per un aperitivo perfetto prova questi cocktail al vino, dai classici a base di Prosecco ai più originali oltre lo Spritz.

Vini estivi: come abbinare i rosati

Come detto, il residuo più acidulo dei rosati sposa bene i sapori di frutta come ananas, mango, avocado, mele, pesche, pere e albicocche. Tuttavia, è possibile abbinare questo vino anche ricette leggere dai sapori delicati, come piatti a base di pesce, carne bianca, insalate poké o di erbe spontanee e fiori commestibili.

Se desideri arricchire la tua lista di vini rosati, prova questi 6 rosati da non perdere.

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Abbinamenti vini estivi: i rossi

Forse è vero che il consumo di rosso in estate si riduca fisiologicamente. Il suo corpo pieno, la maggiore gradazione alcolica e la temperatura di servizio non freschissima rendono questa tipologia di vino meno estiva rispetto ad altre.

Eppure, una buona bottiglia di rosso, meglio giovane, da tirar fuori all’occorrenza non è mai una cattiva idea. Primo perché sulla tavola serale, quando il clima rinfresca, o in occasione di grigliate in giardino, è sempre ben gradito. Secondo perché chi lo ha detto che non si possa rompere gli schemi?

Di prassi, il rosso ha una temperatura di servizio superiore ai 14°, eppure la sangria lasciata in frigo e consumata fresca risulta a molti più gradevole e bevibile. Come sempre, le regole sono fatte per essere infrante e questo vale anche per il vino!

I migliori vini per la tua estate li trovi su Esploravino!

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vino conto vendita
Horeca

Vino in conto vendita per la ristorazione: oltre la diffidenza c’è opportunità

La proposta di vini in conto vendita per la ristorazione è stata una delle formule a registrare la maggiore crescita e diffusione dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Una soluzione che, al di là della retorica sulla sussistenza del settore ingigantita dai giornali, rappresenta un modello davvero innovativo e in grado di fare la differenza.

Per fare in modo che funzioni, però, è importante che vi sia guadagno garantito per entrambe le parti, quella dei produttori e dei ristoratori. Un aspetto sul quale non è possibile sorvolare ed è quindi necessario strutturare l’offerta del conto vendita in modo che non gravi sulle spalle della cantina, come spesso purtroppo succede.

Da intermediari Horeca ci siamo chiesti più volte come risolvere il problema, dal momento che i nostri clienti non sono solo i ristoranti che scelgono il nostro servizio di fornitura vini, ma le stesse cantine che ci affidano quello di distribuzione. Troppo facile scuotere le spalle con gli uni e gli altri, sostenendo che “il mercato non è pronto“, le condizioni “troppo complicate” o l’opportunità poco remunerativa.

Ci abbiamo invece lavorato duramente, mettendo a regime un sistema che funziona, senza ripercussioni per ristoratori o produttori.

Chiedi pure ai nostri clienti.

In questi anni ne abbiamo sentite dire di ogni, da “con i vini in conto vendita il ristoratore non si preoccuperà di promuoverli” fino a “il conto vendita ingolfa la carta dei vini, frenando anche le altre referenze“.

Dicerie smentite dal semplice fatto che, nonostante offriamo questo servizio da anni, siamo ancora qui insieme ai nostri clienti, soddisfatti del servizio e delle vendite.

Questo perché è inutile girarci intorno: il conto vendita di vini per la ristorazione conviene se seguito e ben strutturato. Chi sostiene il contrario semplicemente non conosce bene l’argomento o non è in grado di offrire questo servizio.

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Vino in conto vendita: un’occasione di dialogo per il settore

Che si senta la necessità di instaurare un dialogo costruttivo tra produttori di vini e professionisti horeca non è una novità. Un argomento, in realtà, gitornato attualissimo a seguito delle ripercussioni pandemiche che hanno determinato continui blocchi alla ristorazione, innescando una crisi nel settore.

In questi ultimi tempi, c’è addirittura chi ne ha fatto oggetto di studio, come nel caso della recente ricerca condotta da Wine Meridian, finalizzata proprio alla ricerca di “nuove alleanze” tra le due filiere.

Con il Covid, la ristorazione è cambiata. Tra le tante novità che stanno interessando il settore c’è sicuramente la maggiore richiesta da parte della clientela di selezione, proposta e assortimento dei prodotti.

E se, da un lato, comprendiamo tutti le difficoltà con le quali il comparto horeca è oggi costretto a misurarsi, dall’altro non sono poche le cantine costrette a tenere duro a fronte a ritardi di pagamento che sempre più spesso sforano i canonici 60 giorni. Una prassi, a dire il vero, comune anche prima del Covid, che non di rado ha determinato la rottura tra i produttori di vini e il mondo horeca.

Non a caso, a mantenere maggiormente i legami con il settore sono oggi per lo più le piccole cantine, caratterizzate da alta qualità dei prodotti ma difficoltà nell’accedere ad ambiti come export o grande distribuzione.

Cantine, che in questi lunghi mesi hanno sofferto accanto ai loro clienti il dramma delle chiusure forzate, non riuscendo neanche a tamponare le perdite grazie a soluzioni come asporto o consegna a domicilio.

Tuttavia, resta innegabile come le due parti siano complementari e abbiano bisogno l’uno dell’altra. Costruire un dialogo significa, quindi, impegnarsi per migliorare un rapporto importante come quello tra vino e ristorazione italiana. E un modo di farlo è proprio quello di sviluppare formule commerciali convenienti per entrambi.

Vantaggi di affidare ad un intermediario la fornitura e distribuzione di vino per ristoranti

Sono molteplici per entrambe le parti:

Per la ristorazione:

  • acquisto delle etichette in conto vendita e con possibilità di reso gratuito e senza condizioni;
  • riduzione del numero di appuntamenti con i fornitori, migliore selezione e assortimento;
  • consulenza per la scelta di prodotti di tendenza e la costruzione di carte dei vini mirate e ben abbinate al menù.

Per i produttori di vini:

  • minore e migliore gestione del rapporto con il cliente horeca grazie al lavoro dell’intermediario;
  • ampliamento della copertura distributiva sul territorio nazionale;
  • incremento delle occasioni di vendita e promozione dei prodotti grazie ad agenti esterni in contratto di collaborazione.

Perché il nostro servizio di vini in conto vendita è diverso

Già prima dell’emergenza Coronavirus abbiamo lanciato Esploravino, il nostro innovativo servizio di distribuzione vini (e birre artigianali) per la ristorazione, con possibilità per le attività di acquistare le referenze del nostro catalogo in conto vendita ed effettuare gratuitamente il reso di invenduti senza condizioni.

Servizi aggiunti che abbiamo reso possibili risolvendo alcune delle principali problematiche legate a queste due formule: a cominciare dalla corretta conservazione dei vini (garantita quando il ristorante o bar scelgono di dotarsi della nostra cantinetta in comodato d’uso), fino alle condizioni per la gestione degli invenduti.

Il numero di aziende che hanno scelto di affidarci il servizio di distribuzione dei loro vini è cresciuto di anno in anno, includendo anche cantine e birrifici stranieri, sintomo che l’offerta da noi sviluppata effettivamente funziona e conviene!

Lo stesso è accaduto con i ristoranti: nel giro di soli due anni la copertura del servizio di fornitura Esploravino è stata estesa in 6 regioni d’Italia, e siamo pronti a crescere ancora.

Ci scuserai se, dopo averci lavorato a lungo, non illustreremo in questo articolo i dettagli che rendono unico ed efficace il nostro servizio di fornitura e distribuzione vini per la ristorazione. Da unico potrebbe diventare canonico 🙂

Ma se sei un ristoratore, gestore di bar o titolare di un’enoteca, o un produttore di vini, e ti interessa saperne di più sul nostro servizio di vini in conto vendita scrivici o commenta questo articolo per ricevere senza impegno un primo contatto con un nostro consulente in grado di illustrarti tutto in dettaglio!

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