Contattaci
Category

Horeca

Home / Horeca
carta dei vini ristorante
Horeca

Un nuovo anno di-vino: aggiornare la carta dei vini e vini di tendenza 2020

Nuovo anno, nuovi sapori! Mantenere aggiornata la carta dei vini del tuo ristorante è una strategia vincente e molto importante. Ecco qualche consiglio per farlo in modo efficace e una stima dei vini di tendenza di del 2020.


Si è chiuso con risvolti interessanti l’ultimo rapporto Qualevita di Federvini relativo ai numeri del vino italiano 2019. Prestazioni in ascesa sia in Italia che all’estero, con un valore complessivo del settore che sale di 100.000 euro rispetto all’anno precedente.

Dati che trovano conferma anche nell’analisi divulgata dall’Osservatorio Nomisma Wine Monitor durate il Wine2Wine, evento di formazione e networking in collaborazione con Vinitaly. Entrambi gli studi parlano di un pubblico italiano sempre più alfabetizzato sul tema, ormai definitivamente votato al bere bene, anche spendendo qualcosina in più.

Cresce inoltre la formazione del pubblico straniero, con i turisti sempre più amanti del vino italiano e nuovi Paesi interessati all’importazione di vino italiano, come Polonia, Corea del Sud, Giappone, oltre ai canonici capofila del settore: Cina, Stati Uniti e Russia.

Il consumo di vino italiano cresce anche in Germania, dove sono preferiti i bianchi fermi e le bollicine, mentre cala nel Regno Unito, dove gli effetti della Brexit iniziano a farsi sentire. Questo a testimonianza di una sempre maggiore consapevolezza anche del pubblico straniero relativa alle varietà di vini italiani e ai loro abbinamenti.

Se hai un ristorante o rivendita di vini è lampante quanto sia fondamentale mantenere una carta dei vini sempre aggiornata. Per costruire una carta dei vini perfettamente bilanciata, che possa contenere al tempo stesso novità per il pubblico locale e il giusto numero di prodotti di importazione, occorre tempo e dedizione.

TI PIACE QUESTO BLOG?
Concordo che i dati forniti siano gestiti da Esploravino nel rispetto delle norme della Privacy MailChimp ( più info )
Non perdere neppure un articolo! Iscriviti alla newsletter e troverai nella tua email, ogni 30 giorni, tutti i nuovi articoli. Niente robaccia, promesso!
Okay, odiamo anche noi lo spam. Per questo la tua email non sarà condivisa con terze parti.

Se hai bisogno di sapere come costruire una perfetta carta dei vini puoi leggere questo articolo. Se invece l’hai già fatto vediamo allora quali saranno i vini italiani di tendenza nel 2020 secondo le previsioni di Nomisma Wine Monitor che devi assolutamente conoscere per aggiornare la tua carta dei vini nell’anno venturo!

Il Prosecco supererà lo Champagne

Secondo un’indagine dell’agenzia di ricerca IWSR la crescita di bollicine, compreso lo champagne, raggiungerà quota +8,6% nel 2020, per un totale di quasi 3 miliardi di bottiglie a livello globale.

Ma ciò che più importa è che l’italianissimo prosecco potrebbe battere quest’anno il suo rivale di sempre, lo champagne, in termini di consumo. La popolarità del prosecco italiano è stata un percorso promosso da sinergie che hanno portato le colline di Conegliano e Valdobbiadene ad acquisire persino un riconoscimento UNESCO.

Ormai da qualche anno il prosecco ha guadagnato terreno su tutti i mercati internazionali, iniziando ad essere quotato in borsa e sempre più conosciuto al grande pubblico. Ed è proprio quest’ultimo a considerarlo sempre più conveniente rispetto al prodotto francese, non solo in termini di prezzo medio a bottiglia, ma anche per il quotidiano consumo a tavola.

D’altronde, com’è ormai noto, le bollicine italiane non hanno nulla da invidiare a prodotti più blasonati, e le loro performance a livello internazionale sembrano ormai confermarlo.

Vini vegani, biologici, organici e biodinamici

Il 2019 è stato l’anno che ha definitivamente consacrato la sensibilizzazione sui temi ambientali a livello globale. L’elezione della piccola Greta Thumberg a “Persona dell’Anno” sulla copertina del Time evidenzia perfettamente questo concetto. Della sempre maggiore sensibilizzazione sul tema del plastic-free ha beneficiato un indotto sempre più incentrato su prodotti sostenibili e eco-compatibili in ogni settore, e in particolar modo in quello alimentare.

Sempre più diffusi i cibi bio, vegan e a filiera corta, che spopolano ormai dagli scaffali della grande distribuzione fino ai menù dei locali di ristorazione. In quest’ottica, non potevano mancare i vini, la cui produzione di vini vegani, biodinamici e biologici schizza ad uno stellare +35%, nonostante per i primi manchi ancora una reale certificazione in grado di riconoscerli e commercializzarli a dovere.

Immancabili quindi in una carta dei vini 2020, dove una selezione di etichette ritagliate su questi standard farà sicuramente bene agli affari.

Vini arancioni e Low ABV: i nuovi trend che fanno impazzire il pubblico

Tra le novità di tendenza del 2020 troviamo i vini “Low ABV”, ovvero vini dalla gradazione alcolica più bassa (tra i 6° e gli 8,5°). Un prodotto preferito in particolar modo dai più giovani, che possono in questo modo avvicinarsi in maniera più “dolce” al consumo di vino, ma anche da chi è più sensibile agli effetti dell’alcool o attento a mantenere una dieta sana.

Inoltre, il 2020 sarà ufficialmente l’anno di debutto dei “vini arancioni” al Vinitaly. Si tratta di vini ottenuti da una prolungata macerazione delle bucce di uve bianche, che conferisce al prodotto una colorazione più scura e ambrata. Il consumo di orange wine, fino ad oggi appannaggio quasi esclusivo del mercato americano, ha da qualche tempo iniziato ad interessare anche il pubblico italiano, insieme alla riscoperta di uno dei principali vini francesi: il Cabernet Franc, oggi molto gettonato, soprattutto nel nord Italia.

Vini di tendenza 2020: come sceglierli e dove trovarli

Selezionare le etichette gradite al pubblico, in linea con il proprio menù e con un buon rapporto qualità-prezzo è frutto di un’esperienza per quale è necessaria una vita intera. Se non hai a disposizione tutto questo tempo corri ai ripari affidandoti agli esperti di Esploravino: il nuovo fornitore di vini per il settore Ho.Re.Ca che ti offre un innovativo servizio di consulenza e selezione dei migliori vini per il tuo locale, insieme ad una cantinetta informatizzata in comodato d’uso per gestirli all’interno del tuo locale.

A differenza di quasi tutti i fornitori, Esploravino ti offre la possibilità di prendere i vini in conto vendita, pagando solo le bottiglie che effettivamente venderai, insieme ad un servizio di reso del prodotto senza costi aggiuntivi.

Contattaci per avere maggiori informazioni sui nostri servizi.

numeri enoturismo italia
Horeca

Enoturismo in Italia: dati di settore di un nuovo mercato in crescita

Un nuovo mercato che mette in relazione cantine vinicole e strutture ricettive. I numeri dell’enoturismo in Italia crescono, ed ecco cosa puoi fare per farne parte.


Sembra ormai di prossima approvazione il tanto atteso decreto sull’enoturismo in Italia promosso dal ministro delle politiche agricole Marco Centinaio, mirato a regolarizzare una delle strategie più interessanti per il turismo italiano. Dopo una lunga gestazione, anni di dibattiti, modifiche e primi esperimenti sul campo, il 2020 potrebbe essere l’anno di avvio definitivo per le attività enoturistiche in Italia.

Alcuni esperimenti in questo senso sono già stati condotti, e con ottimi risultati. Da nord a sud continuano le iniziative focalizzate al connubio tra vino e turismo, fino ad oggi senza una vera e propria direzione a livello normativa, fiscale e sinergica. È il caso della Strada del Prosecco delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene, recentemente dichiarate patrimonio UNESCO. Un cammino che si snoda attraverso le principali località di produzione del prosecco italiano, tra cantine vinicole e strutture ricettive pronte ad accogliere i viaggiatori.

Discorso simile per molti cammini religiosi situati a ridosso di direttive legate al mondo del vino, come il Cammino di San Tommaso, che collega Roma a Ortona a Mare, in Abruzzo, lungo il quale è possibile fermarsi per una sosta presso la rinomata cantina Dora Sarchese e dissetarsi alla sua ormai celebre Fontana del Vino.

Vediamo allora le novità previste dal nuovo decreto e le opportunità più interessanti per hotel, b&b e ristoranti interessati ad investire nell’enoturismo per incrementare i propri affari.

I numeri dell’enoturismo in Italia (e contributi per iniziare)

Nonostante sia impossibile parlare di stime ufficiali, dal momento che l’intero settore non è ancora totalmente regolarizzato, è possibile attingere qualche stima dalle sperimentazioni condotte fino ad oggi. Tra i pionieri in questo senso troviamo Nicola D’Auria, presidente dell’associazione nazionale Movimento del Vino e promotore del Treno del Vino a bordo della ferrovia storica Transiberiana D’Abruzzo, che collega la città di Sulmona a Isernia.

Un’esperienza che registra ogni anno il tutto esaurito a pochissime ore dalla messa in vendita dei biglietti, e che rappresenta un modello virtuoso di proposta enoturistica italiana.

La stessa Borsa Internazionale del Turismo di Milano, all’interno del 15° Rapporto sul Turismo del Vino in Italia, ha stimato il valore complessivo del settore per un totale di ben 2,5 miliardi di euro. Una cifra non da poco, soprattutto se si conta che è stata possibile raggiungerla senza ancora infrastrutture e reali strategie a supporti dei suoi promotori.

TI PIACE QUESTO BLOG?
Concordo che i dati forniti siano gestiti da Esploravino nel rispetto delle norme della Privacy MailChimp ( più info )
Non perdere neppure un articolo! Iscriviti alla newsletter e troverai nella tua email, ogni 30 giorni, tutti i nuovi articoli. Niente robaccia, promesso!
Okay, odiamo anche noi lo spam. Per questo la tua email non sarà condivisa con terze parti.

Non esistendo, al momento, una regolamentazione di settore, non sono presenti, purtroppo, contributi atti a finanziarlo. Speriamo che in un futuro neanche troppo lontano il Governo comprenda le potenzialità di questo incredibile canale, munendo i suoi attori di strumenti e dotazioni finanziarie adeguate per farlo decollare.

Decreto enoturismo: quali opportunità per le strutture ricettive

Tra le novità in arrivo, la regolarizzazione delle strutture ricettive e delle attività in cantina rivolte ai wine travellers interessanti a scoprire il vino italiano, con positive ripercussioni su tutta la filiera, dalle vendite del prodotto fino alla valorizzazione dei territori. Dopo l’approvazione delle “Linee guida e indirizzi in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività enoturistica”, il decreto aspetta ora solo il vaglio definitivo della commissione del Senato, autorizzata a trasformarlo in legge.

Il testo del decreto equipara il turismo in cantina alle attività agrituristiche, in particolar modo sotto un punto di vista fiscale, dando la possibilità a piccole e grandi aziende agricole di inserire in bilancio i relativi incassi derivanti dalle attività enoturistiche.

Questa attività è soggetta ad apertura di regolare SCIA, presso il proprio Comune di appartenenza, quindi praticamente scontata per attività commerciali del settore ristorazione, che si trovano in un certo senso avvantaggiate.

Le principali attività considerate “enoturistiche” comprendono:

  • visite guidate nei vigneti;
  • visite in musei della tradizione vitivinicola, agricola e di produzione enoica;
  • attività didattiche, culturali e ludiche svolte nei vigneti, compresa la vendemmia didattica;
  • degustazione di prodotti agroalimentari.

La manipolazione di prodotti alimentari rappresenta un altro punto di vantaggio di ristoranti e altre attività di ristorazione rispetto alle cantine vinicole, in quanto non sempre queste ultime sono dotate di ambienti idonei alla preparazione di cibi e dovranno, pertanto, organizzarsi investendo in questo senso.

Un aspetto che contribuirà sicuramente all’attivazione di sinergie tra cantine e ristoranti, che potranno all’occorrenza anche organizzarsi autonomamente per la promozione di iniziative orientate sul trend enoturistico.

Enoturismo in Italia: quali sono i vini più amati dai turisti?

Sono tanti e molto diversi tra loro. Puoi trovarli tutti in questo articolo, e farti un’idea su quelli più gettonati per costruire una carta dei vini orientata in questo senso. Se gestisci una struttura ricettiva e scegli di investire nel settore enoturistico puoi seguire questi consigli per rendere il tuo albergo un perfetto hotel del vino amato dai turisti.

Se invece sei a caccia di un fornitore di vini affidabile e conveniente, scegli Esploravino: l’innovativo servizio di distribuzione vini per alberghi e ristoranti, che ti offre la possibilità di prendere prodotti in conto vendita e un servizio di reso esclusivo, senza costi aggiuntivi.

degustazione vini ristorante
Horeca

Wine Tasting natalizio: organizzare una degustazione di vino nel tuo locale

Organizzare un wine tasting in hotel e ristoranti è certamente un buon modo per promuovere le etichette del locale. Meglio ancora se la degustazione è “natalizia”, con una selezione di spumanti e vini frizzanti, perfetti per il brindisi di Capodanno.


Se sei titolare di un ristorante, albergo o altra struttura ricettiva, organizzare una degustazioni di vini nel periodo di Natale rappresenta un’iniziativa in grado di promuovere il locale e generare un buon incasso extra. Dati ISTAT confermano che a Natale 1 italiano su 3 regala cibo, vino o un mix tra i due. Nei cesti di Natale una buona bottiglia di vino fa sempre la sua gradita comparsa, così come per amici e parenti il dono di una bottiglia costituisce sempre un presente molto gettonato.

Se decidi di organizzare un wine tasting di vini sotto le feste pensa quindi anche al modo migliore per vendere i vini in degustazione, magari con confezioni regalo a marchio del locale o con il nome dell’evento. Come elaborare un menù da abbinare alle etichette scelte? Con quali vini iniziare e quali selezionare? Quali sono i vini più gettonati sotto Natale?

Ecco qualche idea per organizzare la tua degustazione.

Come organizzare una degustazione di vini natalizia

Scegli un tema o cerca di partire da un elemento preciso. Se a Natale nella tua città o regione è tradizione consumare un piatto tipico, seleziona uno o più vini da abbinare a quel piatto, o a più ricette tradizionali.

In alternativa, basati su vini selezionati per qualità/prezzo e prodotti del territorio indicati per la tavola di Natale, che magari i tuoi ospiti possono scegliere di regalare. Offri loro, in sostanza, l’occasione di provare nuovi prodotti accompagnati dal racconto della provenienza, della storia della cantina, della produzione e simili.

Oppure scegli di cambiare tutto, di rompere gli equilibri, basandoti su qualcosa di completamente diverso: una degustazione di vini stranieri. In Italia abbiamo una grande tradizione vitivinicola ed è innegabile che i nostri siano tra i vini più buoni e gettonati al mondo.

Esistono però vini eccellenti provenienti da altri Paesi, come Francia, Cile, Nuova Zelanda, verso i quali il pubblico è allo stesso tempo sospettoso e curioso. Il rinnovato successo del Cabernet Franc in Italia, così come l’ingresso nel nostro mercato degli “orange wine” statunitensi ci dice che il pubblico è pronto e aperto a nuovi sapori e tu, per primo, dovresti essere pronto a soddisfarli.

TI PIACE QUESTO BLOG?
Concordo che i dati forniti siano gestiti da Esploravino nel rispetto delle norme della Privacy MailChimp ( più info )
Non perdere neppure un articolo! Iscriviti alla newsletter e troverai nella tua email, ogni 30 giorni, tutti i nuovi articoli. Niente robaccia, promesso!
Okay, odiamo anche noi lo spam. Per questo la tua email non sarà condivisa con terze parti.

Se pensi di non essere adatto a guidare nel modo giusto i partecipanti durante la degustazione, o vuoi occuparti solo della cucina, valuta la possibilità di collaborare con un sommelier esperto, in grado di donare ai tuoi ospiti un’esperienza più coinvolgente. Ricorda di prevedere la sostituzione del bicchiere per ogni nuovo assaggio, e pensa a come rendere più interessante il tasting dotando i partecipanti di un taccuino o scheda per prendere appunti.

In questo modo potranno segnare il nome del vino di loro interesse e chiederti di acquistarne una bottiglia una volta finita la degustazione.

Organizzare una degustazione al ristorante è un buon modo per far conoscere i prodotti e le specialità del locale, intercettando nuova clientela e fidelizzando quella più affezionata. Calcolando bene il prezzo della degustazione, comprensivo di vini e menù (e magari il costo del sommelier) puoi capire se possa essere conveniente includere nel pacchetto una bottiglia di vino “in regalo”, che i partecipanti possono portare a casa.

Una semplice intuizione, che rappresenta però un concreto incentivo all’iscrizione.

I vini italiani più venduti a Natale

Dati raccolti dall’Osservatorio Signor Vino e Nomisma Wine Monitor hanno stilato una classifica dei vini più acquistati a Natale in Italia.

Nel 2018 al primo posto sul podio si è attestata la denominazione del Franciacorta, ideale tanto per i brindisi di vigilia e Natale quanto per quelli di fine anno. Segue l’Amarone della Valpolicella, dal prezzo medio a bottiglia di 45€, che funge anche da perfetto regalo a parenti e amici, a pari merito con il Prosecco.

Al terzo posto un classicissimo Brunello di Montalcino, segno che gli italiani sono un popolo sempre attento alle tradizioni.

Tra le varietà di vini in crescita per consumi troviamo il Lugana, il Rosso di Montalcino, il Pinot Nero e il Trento DOC, che quest’anno potrebbero subire ulteriori scatti in classifica. Il prezzo medio a bottiglia di vini da regalare a Natale va dai 20€ ai 50€. Un range molto ampio, all’interno del quale è possibile trovare ottimi prodotti.

Dove prendere vini da degustazione al miglior prezzo

Molti ristoratori prediligono ancora le offerte della grande distribuzione, che però prevedono sconti davvero vantaggiosi solo a ridosso degli ultimissimi giorni prima delle feste e, soprattutto, con limitazioni d’acquisto.

Per non restare intrappolato nella ressa dell’ultimo minuto è quindi preferibile rivolgersi al proprio fornitore di vini di fiducia. Se hai deciso di ospitare una degustazione di vini natalizia nel tuo locale cogli l’occasione anche per rinnovare il tuo fornitore o trovarne uno davvero conveniente per te.

Esploravino è l’innovativo servizio di distribuzione vini per il settore Ho.Re.Ca che ti offre la possibilità di prendere bottiglie in conto vendita, pagando solo quelle effettivamente vendute, insieme ad un servizio di reso esclusivo, senza costi addizionali.

Con una grande rete di cantine italiane e internazionali e operatori di settore impegnati nell’esportazione di etichette italiane in tutto il mondo, Esploravino è il servizio di fornitura perfetto per ristoranti, bar, alberghi e altri locali di ristorazione che vogliano garantirsi un’ampia selezione di prodotti, la giusta consulenza in merito a quali prendere e un grande assortimento di denominazioni italiane e straniere tra cui scegliere.

Contatta i nostri referenti di zona per un primo colloquio senza impegno e compara i benefit di Esploravino con quelli offerti dal tuo attuale fornitore di vini.

1 2 15 16 17 18 19
Impostazioni sulla privacy
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza mentre utilizzi il nostro sito web. Se stai utilizzando i nostri Servizi tramite un browser, puoi limitare, bloccare o rimuovere i cookie attraverso le impostazioni del tuo browser web. Usiamo anche contenuti e script di terze parti che possono utilizzare le tecnologie di tracciamento. È possibile fornire in modo selettivo il proprio consenso di seguito per consentire tali incorporamenti di terze parti. Per informazioni complete sui cookie che utilizziamo, i dati che raccogliamo e su come li elaboriamo, si prega di consultare il nostro Privacy Policy
Youtube
Consenso per visualizzare il contenuto da - Youtube
Vimeo
Consenso per visualizzare il contenuto da - Vimeo
Google Maps
Consenso per visualizzare il contenuto da - Google
Spotify
Consenso per visualizzare il contenuto da - Spotify
Sound Cloud
Consenso per visualizzare il contenuto da - Sound