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Bicchieri da bar: caratteristiche e come scegliere quelli giusti per vini e cocktail

Dopo un primo articolo sulle forniture per enoteche e wine bar specializzati, torniamo in un certo senso sull’argomento ragionando su un ulteriore aspetto, fondamentale per queste attività: i bicchieri.

L’assortimento e la qualità dei bicchieri sono due degli aspetti più importanti per un locale di somministrazione. Costituiscono un notevole investimento e, sempre di più, sono in grado di “spiccare” rispetto all’uniformità dei tumbler alti in plastica, obbligatori in molte città per portare le bevande all’estero.

Ma non solo: il bicchiere giusto, com’è noto, fa anche la differenza in termini di degustazione dei prodotti serviti al bancone. Va da sé, quindi, che scegliere quelli ideali e di buona fattura costituisca un fattore essenziale.

In questo nuovo articolo del blog Esploravino illustriamo alcuni pratici consigli per scegliere il bicchiere perfetto, in termini di qualità, assortimento ed estetica.

Bicchieri per somministrazione: qualità primo fattore

Le stoviglie per la ristorazione sono soggette a grandi sollecitazioni. Continui lavaggi, accatastamenti nel lavandino, nel vassoio o a scaffale, urti e brindisi. Per questo è molto importante che siano di fattura pregiata e garantiti per un numero di lavaggi superiore al migliaio.

Le principali aziende produttrici di bicchieri e stoviglie per bar e ristoranti non regalano certo i loro prodotti. Si tratta di articoli decisamente più costosi rispetto alla media, dove l’investimento è però ampiamente ripagato in termini di durata.

Non ad ultimo, a giocare un ruolo fondamentale sono fattori come bilanciamento ed estetica. Un bicchiere pensato per essere trasportato sul vassoio avrà una stabilità maggiore rispetto ad un altro, altrettanto o anche più bello, ma non contraddistinto dallo stesso equilibrio.

Infine, estetica e decoro. Rifiniture e dettagli dei più curati bicchieri da cocktail e spiriti sono frutto di tradizione e ricerca. Si tratti di un tumbler con presa in rilievo o liscio, o di una coppa con stelo lungo e sottile, ogni parte del bicchiere non sarà lasciata al caso, ma frutto del giusto mix tra esperienza e praticità.

Nonostante questo, è oggi possibile trovare in commercio bicchieri certamente più belli, finanche più elaborati, dove il punto di forza è rappresentato proprio dal rielaborare linee e vecchi decori rendendoli più accattivanti.

Tuttavia, ciò che fa la differenza resta sempre la qualità degli stessi.

Assortimento di bicchieri da bar: quelli che non possono mancare

Nonostante l’assortimento di bicchieri nei bar si sia ridotto drasticamente con l’avvento della plastica (e i divieti diffusi di trasportare contenitori in vetro e cristalli all’esterno dei locali), il servizio in bicchiere di vetro o cristallo è certamente qualcosa destinata a non sparire.

Soprattutto per ciò che riguarda il vino che, a differenza dei cocktail, è impensabile servire nel bicchiere di carta.

Il classico assortimento di bicchieri da bar è solitamente composto da:

Bicchieri da cocktail

come tumbler, old fashioned, julep cup, rock.

Calici

come flute, coppa, balloon e bicchieri a tulipano.

Tazze e mug

per il servizio di drink in jar o tazze di rame per il Moskow Mule.

Coppe

indicate per cocktail e spumanti.

Bicchieri da vino: come sceglierli

A differenza dei cocktail, come abbiamo visto, per il servizio del vino è necessario scegliere sempre il bicchiere adatto. Oltre ad una questione di galateo del servizio, il giusto bicchiere fa la differenza in termini di degustazione del vino stesso, valorizzando le proprietà organolettiche del prodotto grazie alla sua apertura.

Il distinguo in questo senso non è solo sulla forma, ma anche sul materiale, che può essere in vetro o cristallo. I primi, sicuramente più resistenti, garantiscono una maggiore trasparenza per un’analisi anche visiva del prodotto. Gli altri, di contro, sono certamente più eleganti.

Nonostante sia comune pensare che per la gran parte delle tipologie di vini basti semplicemente utilizzare un “calice”, questa definizione è piuttosto generica e comprende, in realtà, innumerevoli tipologie di bicchieri.

Dal Gran Balloon, più adatto per il servizio di vini rossi maturi e ben strutturati, in quanto consentono una migliore apertura del vino (cioè di ossigenazione), al bicchiere Sauvignon, di forma più stretta e allungata, particolarmente indicato per i bianchi.

Il calice Renano è invece il classico bicchiere di servizio per vini invecchiati, ma può essere utilizzato senza problemi anche per vini giovani.

Infine, il bicchiere giusto per gli spumanti, che non è, come spesso si crede, il “flute”. O meglio, non solo. Questa tipologia di bicchiere è certamente indicata per spumanti secchi, mentre per quelli dolci sarà molto meglio orientarsi su una coppa. La “moda” di quest’ultima è, purtroppo, lentamente scomparsa dall’uso comune, ma si tratta di una delle buone abitudini per il corretto servizio delle bollicine che non è assolutamente sbagliato riprendere.

Un fattore altrettanto importante è quello della temperatura di servizio di ogni vino, del quale puoi trovare una rapida e semplice guida in questo articolo.

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Esploravino è l’innovativo servizio di distribuzione vini per attività di ristorazione, somministrazione e vendita specializzata che ti offre una selezione di etichette italiane e internazionali al miglior prezzo sul mercato.

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degustazione ristorante
Horeca

Organizza una degustazione nel tuo locale con i sommelier Esploravino!

Com’è noto, il miglior modo per vendere vino al ristorante è quello di raccontarlo.

Esploravino offre un innovativo servizio di distribuzione vini italiani e internazionali (insieme a birre di importazione) per attività di somministrazione e ristorazione. Ma non ci limitiamo alla sola consegna.

Il nostro staff è composto da sommelier e professionisti del vino, in grado di supportare il locale nella costruzione di una carta dei vini perfettamente bilanciata e abbinata al menù, con possibilità di acquistare le referenze in conto vendita, pagando solo quelle vendute!

Ma non solo. Da tempo abbiamo scelto di affiancare i nostri clienti nello sviluppo di nuove strategie per incrementare le vendite dei vini da noi proposti. Questo perché, da buoni professionisti del vino, selezioniamo in modo rigoroso le cantine inserite in catalogo, prediligendo talvolta prodotti meno conosciuti ma di qualità eccellente, con ottimi rapporti di prezzo.

Vini da scoprire raccontandoli, appunto, alla clientela in modo coinvolgente e professionale. Per questo offriamo ai nostri clienti la possibilità di organizzare direttamente nel proprio locale eventi di degustazione, condotti da sommelier specializzati, senza obbligo di acquisto di forniture per la serata, nei giorni e nelle modalità più congrue al ristoratore.

Perché ospitare una degustazione nel tuo bar / ristorante

Il tasting non è un evento riservato solo a professionisti. La grande diffusione e alfabetizzazione sulla filiera enologica negli ultimi anni ha portato moltissimi “profani” ad avvicinarsi al mondo del vino e ai suoi protagonisti. Il pubblico è sempre più interessato a scoprire cosa si cela dietro l’etichetta e i modi corretti per degustare un vino.

Quello del wine tasting è, quindi, un format sempre più partecipato e conosciuto, in grado di solleticare l’interesse del pubblico e incentivare l’affluenza nel locale.

In più, raccontare storie, aneddoti e qualità dei vini del locale rappresenta il modo migliore per trasmettere la filosofia alla base del ristorante e la grande attenzione riservata alla selezione dei prodotti proposti alla clientela. Una strategia per fidelizzare il proprio pubblico e acquisirne di nuovo.

Come si svolge la degustazione?

Se sei già cliente Esploravino, contatta il tuo referente di fiducia per avere maggiori informazioni. Se non sei ancora nostro cliente, contattaci mediante l’apposito form presente su questo sito.

Organizzare una degustazione di prodotti Esploravino deve rappresentare un’occasione per il locale. Pertanto potrà essere svolta nelle modalità e nei momenti più congrui, incentivando magari il numero di presenze nei giorni settimanali di minore affluenza.

Gli abbinamenti culinari saranno scelti dallo chef per valorizzare le proposte del locale, lanciare un nuovo piatto da poco o prossimamente inserito in menù e farlo in maniera originale e accattivante.

È possibile, come già fatto in passato, abbinare una degustazione di bollicine ad un menù di pizze e focacce, rosati con cucina di mare o rossi corposi a dessert o cioccolato.

Allo stesso modo, una buona idea è quella di presentare nuove etichette, specie se composte da prodotti particolari, come vini vulcanici, denominazioni tipiche o vini stagionali (primaverili, estivi, autunnali, natalizi).

Più gli abbinamenti o i prodotti in degustazione risulteranno “stravaganti” e non ordinari, maggiore sarà il possibili coinvolgimento del pubblico!

Una degustazione funziona quando trasmette il messaggio che il locale offre prodotti di qualità e, allo steso tempo, è in grado di rompere gli schemi, differenziandosi dalla concorrenza.

In questo modo, sarà lecito pensare: “hey, questo è un locale da visitare!”

Scopri di più sul nostro servizio di distribuzione vini!

Con Esploravino non scegli un semplice distributore, ma un vero e proprio partner per la tua attività.

Il nostro servizio di fornitura vini offre la possibilità di scegliere il pacchetto più interessante per il ristoratore, basic o premium, con offerte e promo stagionali in continuo aggiornamento.

Inoltre, l’ampio assortimento di referenze nel nostro catalogo o garantisce un minor numero di appuntamenti per una migliore selezione dei vini in menù. In questo modo, il ristoratore può concentrarsi maggiormente sul proprio lavoro, con la sicurezza di un servizio sempre attento e puntuale.

Il tutto con condizioni di conto vendita e reso gratuito di invenduti a completo vantaggio del locale.

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espositori vini
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Arredamenti per enoteche: come esporre i vini in vendita

L’esposizione dei vini rappresenta senza dubbio la sfida più grande per chi gestisce un’enoteca. Si tratta di un prodotto che non ama la luce e deve necessariamente essere conservato a temperatura controllata. Va da sé che, come sappiamo, il vino prediliga luoghi bui, mai caldi e al riparo da sbalzi termici, cioè in sostanza tutto ciò che un locale commerciale non è.

Tuttavia, di contro, per venderlo è necessario mostrarlo. Tanto più che da qualche anno a questa parte i produttori sembrano fare a gara per vincere il premio dell’etichetta più ricercata, di design e in grado di colpire. Una strategia certamente utile sugli scaffali della grande distribuzione, ma anche su quelli di enoteche e negozi specializzati, dove il colpo d’occhio necessita di elementi distintivi per catturare l’attenzione.

Nella discrepanza tra corretto e funzionale è nascosto l’impegno nel cercare soluzioni efficaci da parte di architetti e professionisti specializzati nel realizzare arredamenti per enoteche. Nonché quello degli stessi titolari di queste attività, esperti conoscitori di vini e di come conservarli nel modo corretto .

Se stai pensando di aprire un’enoteca ed hai già letto la nostra guida completa in tre parti sull’argomento, o stai cercando idee per rinnovare l’arredamento del tuo locale, ecco qualche consiglio utile per esporre e conservare correttamente il vino a scaffale.

Esposizione del vino: perché è importante

Nonostante la grande distribuzione sia, a suo modo, sempre più interessata a vini high-end (cosa assolutamente impensabile solo fino a qualche anno fa), è ovvio come l’enoteca rappresenti in questo senso un tempio del buon vino. La corretta esposizione delle referenze, che valorizzi il prodotto senza lederne l’integrità organolettica, riveste quindi un’importanza fondamentale.

Mostrare i vini aiuta a venderli e, per “mostrare”, si intende non solo far vedere la bottiglia ma dichiarare territorio di provenienza, il vitigno di produzione e altre informazioni utili ad avvicinare il cliente al prodotto prima di acquistarlo. È, pertanto, importante rispettare alcuni parametri relativi a illuminazione, protezione della bottiglia da raggi UV / sbalzi termici e accessibilità. Vediamo come.

Illuminare espositori di vino

Meglio prediligere luci LED, che offrono una buona resa senza surriscaldarsi e ottimizzando anche i consumi. Ovviamente quelle più performanti hanno un costo di gran lunga più alto rispetto a quelle da pochi euro da discount, ma è un investimento sicuramente ben ripagato sul lungo periodo.

È importante sapere che, nella scelta delle colorazioni da utilizzare è bene prediligere i toni scuri, per una maggiore sicurezza delle bottiglie. Non a caso, vetrine e scaffali per l’esposizione di vini sono sovente illuminate con lampadine di colore blu. Gradazione che rende particolarmente versatile la sperimentazione illuminotecnica anche su versanti più “artistici” e di design.

Vetrinette vino: quali utilizzare

In molti si chiedono se il plexiglass o altri materiali plastici, più economici e leggeri del vetro, siano funzionali per realizzare vetrinette per lo stoccaggio dei vini. La risposta è: no. Il vetro delle cantinette è, o dovrebbe essere, sempre munito di uno specifico filtro anti-UV in grado di proteggere le bottiglie dai raggi ultravioletti.

Inoltre, è sempre bene optare per un doppio vetro per isolare e mantenere a temperatura ideale le referenze.

Disposizione delle bottiglie: gli espositori ad “alveare”

Questa soluzione risulta di gran lunga la più pratica e utilizzata. Consente di conservare correttamente le bottiglie in posizione orizzontale e, allo stesso tempo, di posizionarne una esternamente per la presa visione da parte della clientela.

Scaffalature ed espositori ad alveare per enoteche sono disponibili in commercio nei materiali più disparati ma, tra tutti, il legno rappresenta quello più sicuro in termini di protezione dagli urti, stabilità e isolamento.

Da tempo, tuttavia, sono disponibili anche scaffali in materiali plastici, leggeri da spostare e pratici da montare, o in metallo. Questi ultimi, però, non sembrano molto graditi. Sarà perché al vino si abbina da sempre meglio un ambiente rustico in materiali naturali, rispetto a quelli industriali. Eppure, non mancano esperimenti interessanti, virtuosi e originali che negli anni sono riusciti a scardinare completamente questo preconcetto.

L’importanza della rotazione

Indipendentemente dalla struttura o arredamento che sceglierai di utilizzare, è sempre molto importante far ruotare periodicamente l’intero campionario / magazzino, per molteplici motivi:

Pulizia

la polvere sulle bottiglie di vino costituisce un valore, ma solo in cantina e su bottiglie con anni di invecchiamento sulle spalle. Non di certo in enoteca, dove le bottiglie devono sempre risultare lucide e perfettamente pulite.

Controllo

il controllo delle referenze è fondamentale e deve essere eseguito regolarmente. Spostare le bottiglie significa anche passarle attraverso un controllo qualità per verificare integrità del prodotto, numero di referenze disponibili (con conseguente studio di offerte per “farle fuori”) ed evitare la persistente esposizione in luoghi, magari, maggiormente esposti a luce e o calore di alcune rispetto ad altre.

Stagionalità

Come le più basilari tecniche di visual merchandising insegnano, il posizionamento dei prodotti a scaffale non è mai casuale. Quelli immediatamente più visibili saranno certamente più “spinti” rispetto ad altri più nascosti, e vanno per questo organizzati di conseguenza.

Ruotare le referenze in magazzino ti aiuterà a sistemare in posizione di rilievo vini più adatti alla stagionalità del momento, come bianchi, frizzanti e rosé in estate, o rossi e riserve in inverno, vini primaverili, da invecchiamento o da regalo, e così via.

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